La Nazione: “Parkinson, nuova terapia. La svolta da un computer”

L’idea di due imprenditori fiorentini che potrebbe aiutare tanti pazienti: una sperimentazione che unisce la boxe e test visivi di ultima generazione

La nuova frontiera nella cura del morbo di Parkinson potrebbe essere Sensory station, una nuovissima batteria computerizzata di test e allenamenti che permette di migliorare le capacità visuo-motorie e cognitive.

Si è svolta ieri a Firenze, nel laboratorio Training Lab, la presentazione di una tecnologia innovativa, utilizzata finora solo negli Stati Uniti nell’ambito dello sport professionistico, per testare le capacità degli atleti di football, basket e baseball.

Nell’ambito della sperimentazione per la terapia del Parkinson, Senaptec, questo il nome del computer, si inserisce in un duplice percorso che vede da un lato la disciplina della boxe, un’attività fisica dinamica molto adatta a chi soffre di questa malattia, e dall’altro lo svolgimento di test visivi, motori e cognitivi con l’utilizzo della nuova tecnologia made in USA esportata a Firenze.

A ideare e promuovere la ricerca è stata l’associazione no profit “Un gancio al Parkinson”, che si propone di migliorare la qualità della vita dei pazienti che stanno lottando contro questa malattia, spesso poco conosciuta.

L’utilizzo della tecnologia Senaptec applicata al pugilato nasce infatti dall’intuizione dei fondatori Maurizio Bertoni e Paolo Pescini, che durante un viaggio negli Stati Uniti hanno potuto toccare con mano l’efficacia di questo metodo di cura.

Fondamentale anche il sostegno del Rotary Club Firenze, che ha donato l’attrezzatura necessaria.

“Questa sperimentazione – spiega il direttore di Training Lab Maurizio Bertoni – è un avvenimento particolare perché si tratta dell’unica macchina simile in Italia utilizzata nella ricerca sul Parkinson”.

Nello specifico i ventuno pazienti coinvolti, dopo gli allenamenti di pugilato, svolgono tre dei dieci test contenuti nel database della Sensory station, atti a misurare i progressi fatti.

“Al termine della prima fase – commenta il presidente dell’associazione Paolo Pescini – abbiamo riscontrato uno scenario in parte sorprendente: i risultati dei test registrati sono stati migliori di quelli iniziali, in particolare nella coordinazione occhio-mano e nei tempi di reazione”.

Jacopo Carocci, allenatore di boxe laureato in scienze motorie e sportive, spiega invece il funzionamento della macchina: “E’ uno strumento estremamente specifico, che mostra i dati ottenuti tramite grafici basati sulla media dei risultati di una determinata fascia di persone, da quelle meno allenate fino agli sportivi professionisti”.

In merito a come, invece, i pazienti affetti da Parkinson che partecipano alla sperimentazione reagiscono all’utilizzo delle nuove tecnologie, l’allenatore dice: “L’atteggiamento e la reazione dei partecipanti dipendono molto dalla natura e dallo stato d’animo del singolo, da come ognuno di loro affronta le sfide. C’è chi si sente motivato da questa novità e chi, invece, davanti ad un possibile fallimento, si scoraggia”.

Alessia Raffaelli

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La Gazzetta dello Sport parla del Gancio

La Gazzetta dello Sport parla di Un Gancio al Parkinson

Ringraziamo La Gazzetta dello Sport e Sabrina Commis per l’articolo sulla nostra Associazione.

“Un allenamento speciale: così si prende a pugni il Parkinson.

L’iniziativa parte da Firenze con l’associazione “Un gancio al Parkinson”. Un singolare programma di allenamento con i guantoni ha già mostrato i primi risultati. E ora il metodo punta a crescere nel resto d’Italia.

Potrebbe sembrare un controsenso che pazienti affetti dal Parkinson contrastino la malattia allenandosi al sacco muniti di guantoni.

I pugili sono quelli più esposti alla malattia: Muhammad Ali sembra abbia ricevuto più di 250 mila colpi in testa che hanno causato il Parkinson.

Eppure la prima volta che ho visto persone affette da questa malattia ‘usare i pugni’ con un programma specifico è stato nella storica e bellissima palestra di Brooklyn, la più antica degli Stati Uniti dove si sono allenati pugili del calibro appunto di Muhammad Ali, Mike Tyson – racconta Maurizio Bertoni, presidente dell’associazione ‘Un Gancio al Parkinson’, direttore sanitario della palestra Training Lab di Firenze dove si svolgono le lezioni.

Di ritorno dagli Usa, Bertoni insieme a un gruppo di ricercatori e in collaborazione con delle Università americane, ha dato vita in Italia al progetto e messo a punto due studi che dimostrano gli effetti positivi dell’allenamento di boxe per i parkinsoniani.”

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Fresco Institute: Boxing in Parkinson’s Disease

Il primo corso teorico/pratico sulla boxe per il Parkinson in Italia.

Il corso, del Fresco Parkinson Institute e in collaborazione col Training Lab Firenze, è rivolto a laureati/laureandi in Fisioterapia o in Scienze Motorie.

La boxe ha dimostrato di essere efficace nel migliorare la qualità di vita di pazienti affetti da Parkinson.

Questo corso è l’occasione per fare il punto dello stato attuale della ricerca e per preparare adeguatamente figure professionali che possano applicare questo affascinante metodo.

PARTE TEORICA IN WEBINAR

25 Marzo 2022 – ore 17.00 – 18.00 – Parkinson: una Malattia complessa, Speaker: Paola Vanni, Moderatore: Maurizio Bertoni

1 Aprile 2022 – ore 17.00 – 18.00 – Basi Neuro-fisiopatologiche nei Disordini del Movimento, Speaker: Laura Avanzino, Moderatore: Daniele Volpe

8 Aprile 2022 – ore 17.00 – 18.00 – Quale Riabilitazione nella Malattia di Parkinson? Speaker: Daniele Volpe, Moderatore: Maurizio Bertoni

22 Aprile 2022 – ore 17.00 – 18.00 – Disturbi cognitivi-comportamentali: come riconoscerli e gestirli, Speaker: Gabriella Santangelo, Moderatore: Giovanna Lagravinese

29 Aprile 2022 – ore 17.00 – 18.00 – Principi di Fisioterapia dei Disordini del Movimento, Speaker: Nives Pegoraro, Moderatore: Daniele Volpe

6 Maggio 2022 – ore 17.00 – 18.00 – Fitness e Malattia di Parkinson, Speaker: Danilo Salvo- Riabilitazione neuroplastica e cognitiva per il Parkinson, Speaker: Maurizio Bertoni

13 Maggio 2022 – ore 17.00 – 18.00 – Interventi complementari nella Malattia di Parkinson, Speaker: Leila Bakdounes, Moderatore: Paola Vanni

20 Maggio 2022 – ore 17.00 – 18.00- Update sulla Boxing nella M. di Parkinson per una pratica sportiva sicura e protetta, Speaker: Roberta Marongiu & Alex Montaldo,Moderatore: Monica Norcini

PARTE PRATICA IN PALESTRA

Dimostrazione di 4 sessioni pratiche con presentazione di programmi di boxing training. Presentazione di programmi di boxing in base alla stadiazione della Malattia. Come tenere una lezione di boxing in sicurezza e in ambiente protetto

28 Maggio 2022 – ore 10.00 – 12.00 – Concetto di Neuroplasticità, Base teorica degli Esercizi neurocognitivi applicati al Parkinson, Come si struttura una seduta di boxe per pazienti con Parkinson, Apprendimento di strumentazioni specifiche, Le basi dell’allenamento della boxe: la posizione di guardia, i movimenti, i colpi fondamentali, Seduta di allenamento condotta da Istruttori

28 Maggio 2022 – ore 13.00 – 15.00 – Strutturazione di una seduta di allenamento di boxe per pazienti con Parkinson, La fase di riscaldamento, Le “figure”: imparare a tenere i colpitori, Uso dei vari strumenti tecnologici. Prove pratiche, Seduta di allenamento condotta da Istruttori

29 Maggio 2022 – ore 10.00 – 12.00 – Le azioni fondamentali di combattimento nel pugilato: serie e combinazioni di colpi più comuni, L’allenamento al sacco pesante, Circuit training ad alta intensità nella M. di Parkinson,Seduta di allenamento condotta da Istruttori

29 Maggio 2022 – ore 13.00 – 15.00 – Prova pratica per l’uso sulla strumentazione tecnologica, Prova pratica a ruotare di seduta completa di allenamento, Discussione finale per domande, chiarimenti

 

Quota d’iscrizione: € 350,00

La quota va versata tramite: Fondazione Fresco Parkinson Institute ONLUS – INTESA SAN PAOLO IBAN: IT86 W030 6902 9241 0000 0008 266 – BIC: BCITITMM – SWIFT: BCITITMMXXX

 

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Il “Gancio” su La Nazione di oggi

Il nostro dr. Bertoni intervistato da Iacopo Nathan su La Nazione di oggi 10 aprile 2021.

Nonostante il periodo difficilissimo, c’è chi non smette mai di lavorare per gli altri, soprattutto per le persone più in difficoltà. Non si arresta, neanche in periodo di pandemia, il prezioso lavoro dell’associazione “Un Gancio al Parkinson“.

L’obbiettivo è semplice, cercare di rendere migliore la qualità della vita a persone affette da parkinson, sfruttando un metodo molto diffuso in USA, ovvero l’uso terapeutico della boxe.

“L’idea è nata oltre due anni fa, l’ho vista in America e l’ho voluta riportare a Firenze.”

 

Link all’articolo completo su La Nazione: https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/la-boxe-come-cura-contro-il-parkinson-noi-unici-in-italia-1.6230234

I nostri eroi: due Coach per il Parkinson

Andrea Rizzuto e Dario Ballini, studenti di Scienze Motorie e Istruttori di Boxe, da più di un anno seguono circa 40 pazienti affetti da morbo di Parkinson facendogli fare allenamento di Boxe presso il Training Lab Firenze.

Grande dedizione, mai mancata una lezione. Profonda, vera amicizia con tutti i pazienti uomini e donne.

Due Coach sempre pronti ad aiutare chi è più in difficoltà nei movimenti, grande pazienza e affetto per tutti.

Un esempio di come i giovani possono lavorare bene, con passione e professionalità.

Un tesoro immenso per l’Associazione Un Gancio al Parkinson, che anche grazie a loro sta aiutando in maniera sostanziale questi pazienti e stanno dando un aiuto alla ricerca clinica sul Parkinson.

Bella gioventù, grandi Coach! Grazie di cuore.

11/11/2020 – Intervista di Radio Toscana al dr. Bertoni

Mercoledì scorso gli amici di Radio Toscana hanno pubblicato il nostro comunicato stampa relativo alla presentazione del progetto in collaborazione coi calcianti del Calcio Storico Fiorentino. Con l’occasione hanno anche intervistato il nostro dr. Maurizio Bertoni sulle attività dell’associazione “Un Gancio Al Parkinson” e sulle metodiche che applichiamo coi nostri pazienti. Grazie a Radio Toscana per averci dato voce ancora una volta.

 

 

 

Link all’articolo originale su Radio Toscana

I CALCIANTI DEL CALCIO STORICO ALLENANO I MALATI DI PARKINSON

Firenze, Novembre 2020 – Il calcio storico fiorentino in aiuto dei malati di Parkinson. Per tutto il mese di novembre i calcianti appartenenti alle squadre dei quattro colori della città, alleneranno i pazienti dell’associazione “Un Gancio Al Parkinson”, la prima in Italia a praticare la boxe senza contatto per rallentare il decorso della malattia. L’iniziativa nasce dalla volontà di mettere insieme due realtà accomunate dalla stessa passione: quella dei calcianti verso i propri colori e le loro tradizioni e quella dei malati affetti da Parkinson, che lottano contro la malattia con grande determinazione e spirito di sacrificio.

A dirigere gli allenamenti al Training Lab di Firenze, il centro medico dove i pazienti dell’Associazione praticano gratuitamente l’attività, saranno quattro pugili professionisti appartenenti ai quattro colori: David Cappelletti per i Bianchi, David Recati per i Verdi, Marco Casamassima per i Rossi e Marcello Trotta per gli Azzurri. Ognuno di loro dedicherà un giorno alla settimana all’allenamento, a partire da mercoledì 4 novembre (ore 18, con David Cappelletti dei Bianchi). Le altre lezioni saranno venerdì 13 novembre (ore 18, con Marcello Trotta degli Azzurri); lunedì 16 novembre (ore 13, con Marco Casamassima dei Rossi) e lunedì 23 alle 12 (con David Recati dei Verdi).

“Abbiamo scelto di far partire questa iniziativa a Novembre perché in questo mese, ovvero sabato 28, si tiene la giornata nazionale del Parkinson – spiega il dott. Maurizio Bertoni, presidente dell’associazione ‘Un Gancio Al Parkinson’. – Purtroppo quest’anno le norme anti Covid-19 non ci consentono di organizzare eventi di ampio respiro, ma abbiamo comunque voluto dare un segnale, mettendo insieme due realtà cittadine accomunate da valori importanti come lo spirito di squadra e di comunità e la determinazione nel raggiungere un obiettivo preciso”.

L’associazione “Un Gancio Al Parkinson” segue gratuitamente, due volte a settimana, 39 pazienti (26 uomini e 13 donne) di età compresa tra i 50 e gli 85 anni. Ognuno di loro pratica la boxe senza contatto, perché lo scopo non è colpire l’avversario, ma favorire la mobilità. Gesti fluidi, puliti, pugni al sacco, schivate, comandi secchi e cadenzati sono quindi gli strumenti giusti per coordinare gli arti, migliorare la postura, la capacità di deambulazione e anche i riflessi. Qualità che si allenano molto bene attraverso il pugilato. Da questa esperienza deriverà anche una pubblicazione scientifica, che analizzerà i benefici dati dalla boxe ai fini del rallentamento dei sintomi del Parkinson. I primi effetti positivi sono comunque già ben visibili.

Secondo l’Associazione, infatti, dopo i primi 3 mesi di allenamento i pazienti mostrano un buon miglioramento dell’equilibrio, della postura e della coordinazione, riuscendo a muoversi e camminare in modo migliore e a mantenere questi progressi nel medio-lungo periodo. Si registra poi un netto miglioramento dell’umore. Oggi chiunque soffra di questa malattia può rivolgersi gratuitamente all’Associazione “Un Gancio Al Parkinson” ed allenarsi al Centro Training Lab, seguito da istruttori di boxe, appositamente formati.

21 settembre 2020: ripartiamo!

Studio Internazionale sui vantaggi dell’allenamento di Boxe per pazienti affetti da Morbo di Parkinson

 

A fine settembre partirà uno studio per valutare e analizzare i vantaggi dell’allenamento di boxe su pazienti affetti da Morbo di Parkinson.

Si tratterà di uno studio su 39 pazienti (27 uomini e 12 donne) che verranno trattati con allenamenti di due sedute settimanali per un periodo di 6 mesi. Una serie di test verrà effettuata all’inizio del trattamento e ripetuta al termine per valutare gli eventuali miglioramenti.

Lo studio, che verrà pubblicato su una rivista internazionale, è condotto con la collaborazione fra l’Università di Firenze, l’Università di Pittsburgh, l’Università dell’Ohio e il Training Lab Firenze.

E’ stato reso possibile grazie al contributo dato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze all’Associazione Un Gancio al Parkinson il cui scopo è quello di fare ricerca clinica su questa metodica.

Si tratterà del primo studio del genere in Italia e del più ampio studio al mondo, sia per numero di soggetti sia per durata del trattamento. L’unico studio attualmente presente in letteratura, infatti, ha analizzato sei soggetti per un periodo di tre mesi.

La compartecipazione di due Università americane di altro prestigio conferisce un valore particolare allo studio.

La Toscana potrebbe essere la prima regione in Italia a formalizzare delle linee guida per questa metodica che ha già dato ottimi risultati. In uno studio con 15 pazienti (valutati con test eseguiti ad inizio e fine trattamento) trattati per tre mesi si sono infatti visti miglioramenti nel 100% dei casi.

L’Associazione Un Gancio Al Parkinson, che viene ospitata presso il Centro Training Lab Firenze, vuole continuare con i suoi obiettivi: proseguire con la ricerca clinica, offrire sempre in modo gratuito le cure ai pazienti e creare borse di studio per giovani medici interessati alle patologie neuro-degenerative che sono ampiamente diffuse.

 

Punti essenziali del progetto:

  • Primo studio del genere in Italia
  • Il più ampio studio per numero di pazienti e durata del trattamento in letteratura.
  • Grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio
  • Studio internazionale: Università di Firenze, di Pittsburgh, dell’Ohio