Quattro tesi di laurea per studiare come dare “Un Gancio al Parkinson”

Quattro tesi di laurea per studiare come dare "Un Gancio al Parkinson"

“Jacopo è di Firenze, Ivan di Bologna, Francesca di Roma, Camilla di Novara. Cos’hanno in comune?

Sono quattro giovani interessati a studiare e combattere il morbo di Parkinson attraverso la boxe; studenti di Scienze Motorie pronti ad approfondire questa metodologia di trattamento nelle loro tesi”, spiega Maurizio Bertoni, ortopedico, fiorentino e presidente dell’associazione Un Gancio al Parkinson (www.ungancioalparkinson.org) che opera all’interno del Training Lab di Firenze.”

Qui l’articolo completo di Letizia Cini

10/11/2020 – Presentazione al Palagio di Parte Guelfa

10/11/2020 - Presentazione al Palagio di Parte Guelfa - Un Gancio Al Parkinson

Abbiamo presentato ieri al Palagio di Parte Guelfa la nuova collaborazione tra l’associazione Un Gancio Al Parkinson e il Calcio Storico Fiorentino.

Come già annunciato, quattro pugili professionisti (David Cappelletti per i Bianchi, David Recati per i Verdi, Marco Casamassima per i Rossi e Marcello Trotta per gli Azzurri) alleneranno i 39 pazienti attualmente seguiti al Training Lab di Firenze.

Siamo orgogliosi di questa iniziativa che rilancia la solidarietà in un momento storico tanto difficile e siamo fiduciosi che i risultati continueranno ad arrivare: è ormai indubbio, infatti, che la boxe senza contatto sia utile per rallentare il decorso del Parkinson.

Nelle foto in alto: Sara Funaro (assessore al welfare), Stefano Di Puccio (consigliere comunale), Maurizio Matta (presidente degli Azzurri), Paolo Pescini e Maurizio Bertoni (rispettivamente vicepresidente e presidente dell’associazione).

Corriere Fiorentino 10/11/2020 - Un Gancio Al Parkinson La Nazione 10/11/2020 - Un Gancio Al Parkinson

Quotidiano.net parla di noi!

Quotidiano.net parla di noi! - Un Gancio Al Parkinson

Quotidiano.net: “A Firenze un progetto pilota. Equilibrio, stabilità, coordinazione, reattività occhio-mano: risultati positivi già in tre mesi”.

Può sembrare un paradosso. Eppure uno sport “maschio“ come la boxe può limitare i danni provocati da una malattia degenerativa subdola e invalidante, con la quale si trovano a fare i conti in Italia qualcosa come 230 mila persone: il Parkinson. Una patologia in crescita, che negli anni ha colpito personaggi famosi come Papa Giovanni Paolo II e l’ex campione dei pesi massimi, Muhammad Alì. “Oggi abbiamo un alleato in più per contrastare gli effetti del morbo responsabile di sintomi che vanno dal progressivo irrigidimento dei muscoli a perdita dell’equilibrio e tremori: gli allenamenti di pugilato”, spiega Maurizio Bertoni, ortopedico, fiorentino e presidente dell’associazione Un gancio al Parkinson (www.ungancioalparkinson.org) che opera all’interno del Training Lab di Firenze.

 

Dottore, sacco e guantoni in un centro di riabilitazione?

“Esattamente, prendendo esempio da una palestra di New York, dove questa sinergia è utilizzata da tempo, abbiamo deciso di aprire il primo centro medico italiano nel quale si pratichi la boxe contro il Parkinson. Per questo, nel novembre 2018, è nata la nostra Associazione che conta sulla generosità di imprenditori privati”.

 

In cosa consiste l’allenamento dei vostri ’boxer’ speciali?

“Esercizi di riscaldamento, colpi al sacco, salti con la corda. I pazienti (oggi una trentina, uomini e donne di un’età compresa fra i 50 ed i 75 anni) sono seguiti gratuitamente, due volte a settimana da istruttori laureati in scienza motorie con il diploma di istruttore di pugilato”.

 

Uno strano abbinamento…

“La boxe è uno degli sport più completi, capace di sviluppare coordinazione dei movimenti, equilibrio, riflessi, ed elasticità dei muscoli. Allenare queste qualità, che si perdono in occasione di patologie neurodegenerative, migliora la qualità di vita dei pazienti, anche in fase avanzata della malattia”.

 

Leggi l’articolo di Letizia Cini su Quotidiano.net

Ringraziamo Adnkronos, La Nazione, Firenze Today e Qui News Firenze

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COMUNICATO STAMPA – CORONAVIRUS, ALLENAMENTI A DISTANZA GRATUITI PER I MALATI DI PARKINSON

L’associazione fiorentina “Un gancio al Parkinson” lancia una serie di video lezioni per aiutare tutti coloro che soffrono della malattia, a tenersi attivi e in movimento

Anche il Parkinson, ai tempi del Coronavirus, si combatte stando a casa. L’associazione fiorentina “Un gancio al Parkinson” ha infatti lanciato un programma di allenamenti mirati e gratuiti, per tutti coloro che soffrono di questa malattia degenerativa, da svolgere direttamente tra le mura domestiche, attraverso una serie di video lezioni da seguire su Skype.

“In un momento complesso come questo è fondamentale offrire un supporto a distanza, soprattutto a chi è affetto da Parkinson – spiega il dott. Maurizio Bertoni, presidente dell’Associazione. – In questi giorni, infatti, il paziente con problemi motori si trova confinato in casa ed è limitato anche nell’esercizio fisico, che invece rappresenta un elemento fondamentale, che può giovare alla mobilità e anche all’umore”.

La prima lezione è in programma per giovedì 9 aprile, alle ore 11, mentre la successiva si svolgerà martedì 11 aprile, nello stesso orario. “Garantiremo due lezioni a settimana, della durata di circa mezz’ora – spiega Bertoni. – Abbiamo deciso di rivolgerci non soltanto ai 30 pazienti attualmente seguiti dall’Associazione, ma a tutti i malati di Parkinson che vorranno partecipare”. Gli allenamenti si svolgeranno tramite videochiamata su Skype, in collegamento con un istruttore qualificato e prevederanno una fase di riscaldamento muscolare, una serie di esercizi a corpo libero, più una serie di movimenti che simulano i colpi della boxe (colpi, schivate, ecc).

L’Associazione “Un gancio al Parkinson” è infatti la prima, in Italia, ad applicare gli allenamenti del pugilato ai malati di Parkinson. Una strategia innovativa, che sta dando notevoli benefici a livello motorio, anche nel medio-lungo periodo. Al momento segue gratuitamente 30 pazienti, all’interno del centro Training Lab di Firenze. Di questi, già 25 hanno aderito al programma di allenamenti a distanza.

Chiunque fosse interessato a partecipare, o necessita di maggiori informazioni, potrà chiamare il numero 320.7516674.

Il servizio è gratuito e aperto a tutti.

 

Ufficio Stampa
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