Siamo sul Corriere della Sera!

Siamo sul Corriere della Sera! - Un Gancio al Parkinson - Firenze

Ringraziamo Buone Notizie del Corriere della Sera che ha dedicato ampio spazio ad “Arte, danza e anche boxe. Ecco le nuove «armi» per combattere il Parkinson”.

Ecco l’estratto dell’articolo:

“Antesignani della «nobile arte» utilizzata come terapia in questo campo erano stati già diversi anni fa i gestori di una palestra di New York, a cui dal 2018 si è ispirata l’associazione fiorentina Un gancio al Parkinson presieduta dall’ortopedico Maurizio Bertoni che per prima in Italia ha avviato questa esperienza. I miglioramenti nei pazienti sono stati rilevati dopo pochi mesi, non solo in termini fisici ma anche dal punto di vista dell’umore e dell’autostima.”

Qui trovate l’articolo completo.

La Nazione: Galà di beneficenza per Un Gancio al Parkinson

La Nazione: Galà di beneficenza per Un Gancio al Parkinson

“Galà di beneficenza al bagno Costanza promosso da Silvia Bufalini: l’esperta d’arte fiorentina ha invitato 400 ospiti per raccogliere fondi da destinare alla ricerca sul Parkinson. Tanti personaggi.

Cocktail a bordo piscina condito dalle note del re del pianobar Stefano Busà. Poi cena sulla sabbia con un suggestivo allestimento tutto floreale.

Al bagno Costanza si è consumato “Breathless party”, un evento mondano di beneficenza: 400 invitati da Silvia Asso Bufalini, gallerista e libraia fiorentina, che ha coinvolto amici e personaggi noti per raccogliere fondi da destinare all’associazione “Un gancio al Parkinson” (rappresentata dal dottor Maurizio Bertoni) mirato al potenziamento di una terapia all’avanguardia proveniente dagli Usa.”

Sono stati raccolti più di 12.000 euro che serviranno per finanziare due studi internazionali:

  1. il primo usando una strumentazione per attivare capacità visiomotorie e di memoria dei pazienti
  2. il secondo con l’utilizzo di uno speciale software per uso di strumentazioni di realtà virtuale specifico per il Parkinson.

Entrambi gli studi saranno i primi in assoluto nello studio del Parkinson

Qui l’articolo originale

QN: “Morbo di Parkinson – dalla boxe uno stimolo extra al paziente”

QN: "Morbo di Parkinson - dalla boxe uno stimolo extra al paziente" - Un Gancio al Parkinson

Alla Palestra della Salute di UPMC Institute for Health di Chianciano Terme, è stato avviato il programma di Boxe & Parkinson in partnership con l’associazione no-profit ‘Un gancio al Parkinson’.

Il nuovo programma si inserisce nella visione avanguardistica della Palestra della Salute che rappresenta il cuore dei programmi di prevenzione e riabilitazione sviluppati dal team clinico di UPMC, dove l’esercizio fisico ed una sana alimentazione si uniscono al benessere emotivo in un approccio olistico alla salute del paziente.

 

Leggi l’articolo originale: https://www.quotidiano.net/magazine/morbo-di-parkinson-dalla-boxe-uno-stimolo-extra-al-paziente-1.7775370

 

La Nazione: “Parkinson, nuova terapia. La svolta da un computer”

L’idea di due imprenditori fiorentini che potrebbe aiutare tanti pazienti: una sperimentazione che unisce la boxe e test visivi di ultima generazione

La nuova frontiera nella cura del morbo di Parkinson potrebbe essere Sensory station, una nuovissima batteria computerizzata di test e allenamenti che permette di migliorare le capacità visuo-motorie e cognitive.

Si è svolta ieri a Firenze, nel laboratorio Training Lab, la presentazione di una tecnologia innovativa, utilizzata finora solo negli Stati Uniti nell’ambito dello sport professionistico, per testare le capacità degli atleti di football, basket e baseball.

Nell’ambito della sperimentazione per la terapia del Parkinson, Senaptec, questo il nome del computer, si inserisce in un duplice percorso che vede da un lato la disciplina della boxe, un’attività fisica dinamica molto adatta a chi soffre di questa malattia, e dall’altro lo svolgimento di test visivi, motori e cognitivi con l’utilizzo della nuova tecnologia made in USA esportata a Firenze.

A ideare e promuovere la ricerca è stata l’associazione no profit “Un gancio al Parkinson”, che si propone di migliorare la qualità della vita dei pazienti che stanno lottando contro questa malattia, spesso poco conosciuta.

L’utilizzo della tecnologia Senaptec applicata al pugilato nasce infatti dall’intuizione dei fondatori Maurizio Bertoni e Paolo Pescini, che durante un viaggio negli Stati Uniti hanno potuto toccare con mano l’efficacia di questo metodo di cura.

Fondamentale anche il sostegno del Rotary Club Firenze, che ha donato l’attrezzatura necessaria.

“Questa sperimentazione – spiega il direttore di Training Lab Maurizio Bertoni – è un avvenimento particolare perché si tratta dell’unica macchina simile in Italia utilizzata nella ricerca sul Parkinson”.

Nello specifico i ventuno pazienti coinvolti, dopo gli allenamenti di pugilato, svolgono tre dei dieci test contenuti nel database della Sensory station, atti a misurare i progressi fatti.

“Al termine della prima fase – commenta il presidente dell’associazione Paolo Pescini – abbiamo riscontrato uno scenario in parte sorprendente: i risultati dei test registrati sono stati migliori di quelli iniziali, in particolare nella coordinazione occhio-mano e nei tempi di reazione”.

Jacopo Carocci, allenatore di boxe laureato in scienze motorie e sportive, spiega invece il funzionamento della macchina: “E’ uno strumento estremamente specifico, che mostra i dati ottenuti tramite grafici basati sulla media dei risultati di una determinata fascia di persone, da quelle meno allenate fino agli sportivi professionisti”.

In merito a come, invece, i pazienti affetti da Parkinson che partecipano alla sperimentazione reagiscono all’utilizzo delle nuove tecnologie, l’allenatore dice: “L’atteggiamento e la reazione dei partecipanti dipendono molto dalla natura e dallo stato d’animo del singolo, da come ognuno di loro affronta le sfide. C’è chi si sente motivato da questa novità e chi, invece, davanti ad un possibile fallimento, si scoraggia”.

Alessia Raffaelli

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La Gazzetta dello Sport parla del Gancio

La Gazzetta dello Sport parla di Un Gancio al Parkinson

Ringraziamo La Gazzetta dello Sport e Sabrina Commis per l’articolo sulla nostra Associazione.

“Un allenamento speciale: così si prende a pugni il Parkinson.

L’iniziativa parte da Firenze con l’associazione “Un gancio al Parkinson”. Un singolare programma di allenamento con i guantoni ha già mostrato i primi risultati. E ora il metodo punta a crescere nel resto d’Italia.

Potrebbe sembrare un controsenso che pazienti affetti dal Parkinson contrastino la malattia allenandosi al sacco muniti di guantoni.

I pugili sono quelli più esposti alla malattia: Muhammad Ali sembra abbia ricevuto più di 250 mila colpi in testa che hanno causato il Parkinson.

Eppure la prima volta che ho visto persone affette da questa malattia ‘usare i pugni’ con un programma specifico è stato nella storica e bellissima palestra di Brooklyn, la più antica degli Stati Uniti dove si sono allenati pugili del calibro appunto di Muhammad Ali, Mike Tyson – racconta Maurizio Bertoni, presidente dell’associazione ‘Un Gancio al Parkinson’, direttore sanitario della palestra Training Lab di Firenze dove si svolgono le lezioni.

Di ritorno dagli Usa, Bertoni insieme a un gruppo di ricercatori e in collaborazione con delle Università americane, ha dato vita in Italia al progetto e messo a punto due studi che dimostrano gli effetti positivi dell’allenamento di boxe per i parkinsoniani.”

Leggi l’articolo completo

Il Gancio su “Diva e Donna”!

Ringraziamo Diva e Donna per la citazione!

“Un gancio ai sintomi con la boxe! Gli allenamenti del pugilato? Possono essere utili per contrastare i sintomi del Parkinson.
È la strategia innovativa dell’associazione “Un Gancio al Parkinson” che opera all’interno del Training Lab di Firenze, primo centro medico dove si pratica la boxe, senza il contatto fisico, ma attraverso esercizi di riscaldamento, colpi al sacco, salti con la corda.

*La boxe, oltre ad essere uno degli sport più antichi al mondo, è anche uno dei più completi perché sviluppa coordinazione, equilibrio, riflessi, ed elasticità dei muscoli.
Allenare queste qualità, che si perdono con le patologie neuro-degenerative, migliora la qualità di vita dei pazienti, anche in fase avanzata della malattia» spiega il dottor Maurizio Bertoni, presidente dell’Associazione.

*Attualmente il centro segue gratuitamente 25 pazienti tra i 50 e i 75 anni. A breve verrà pubblicato un primo studio scientifico che analizzerà i benefici dati da questa disciplina.
Ma i risultati sono già visibili su vari parametri: equilibrio, stabilità, coordinazione, reattività occhio-mano e miglioramento dell’umore.”

Estratto da “Diva e Donna”

 

Il “Gancio” su La Nazione di oggi

Il nostro dr. Bertoni intervistato da Iacopo Nathan su La Nazione di oggi 10 aprile 2021.

Nonostante il periodo difficilissimo, c’è chi non smette mai di lavorare per gli altri, soprattutto per le persone più in difficoltà. Non si arresta, neanche in periodo di pandemia, il prezioso lavoro dell’associazione “Un Gancio al Parkinson“.

L’obbiettivo è semplice, cercare di rendere migliore la qualità della vita a persone affette da parkinson, sfruttando un metodo molto diffuso in USA, ovvero l’uso terapeutico della boxe.

“L’idea è nata oltre due anni fa, l’ho vista in America e l’ho voluta riportare a Firenze.”

 

Link all’articolo completo su La Nazione: https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/la-boxe-come-cura-contro-il-parkinson-noi-unici-in-italia-1.6230234

Il Messaggero: “Il Parkinson va KO con gli allenamenti di boxe”

Dalle palestre di Brooklyn a Firenze, la lotta alla malattia che piegò anche Muhammad Alì ora ha un nuovo strumento di contrasto: la boxe.

Tutto nasce dall’intuizione di una ricercatrice italiana.

Se mettiamo nella stessa frase le parole “pugilato” e “Parkinson” l’associazione mentale è immediata e spietata. Il ricordo vola indietro nel tempo e scavalla addirittura il millennio.

Siamo ad Atlanta, è il 1996 e gli occhi di tutto il mondo sono incollati sull’uomo che ha reso la boxe leggenda.

 

Articolo completo

Il Messaggero

Quattro tesi di laurea per studiare come dare “Un Gancio al Parkinson”

“Jacopo è di Firenze, Ivan di Bologna, Francesca di Roma, Camilla di Novara. Cos’hanno in comune?

Sono quattro giovani interessati a studiare e combattere il morbo di Parkinson attraverso la boxe; studenti di Scienze Motorie pronti ad approfondire questa metodologia di trattamento nelle loro tesi”, spiega Maurizio Bertoni, ortopedico, fiorentino e presidente dell’associazione Un Gancio al Parkinson (www.ungancioalparkinson.org) che opera all’interno del Training Lab di Firenze.”

Qui l’articolo completo di Letizia Cini