10/11/2020 – Presentazione al Palagio di Parte Guelfa

Abbiamo presentato ieri al Palagio di Parte Guelfa la nuova collaborazione tra l’associazione Un Gancio Al Parkinson e il Calcio Storico Fiorentino.

Come già annunciato, quattro pugili professionisti (David Cappelletti per i Bianchi, David Recati per i Verdi, Marco Casamassima per i Rossi e Marcello Trotta per gli Azzurri) alleneranno i 39 pazienti attualmente seguiti al Training Lab di Firenze.

Siamo orgogliosi di questa iniziativa che rilancia la solidarietà in un momento storico tanto difficile e siamo fiduciosi che i risultati continueranno ad arrivare: è ormai indubbio, infatti, che la boxe senza contatto sia utile per rallentare il decorso del Parkinson.

Nelle foto in alto: Sara Funaro (assessore al welfare), Stefano Di Puccio (consigliere comunale), Maurizio Matta (presidente degli Azzurri), Paolo Pescini e Maurizio Bertoni (rispettivamente vicepresidente e presidente dell’associazione).

Corriere Fiorentino 10/11/2020 - Un Gancio Al Parkinson La Nazione 10/11/2020 - Un Gancio Al Parkinson

Corriere Fiorentino – “Boxe per alleviare i danni del Parkinson, aumentano i pazienti coinvolti”

Corriere Fiorentino – 29 gennaio 2020

Se è vero che un dritto incassato sul ring può mandarti al tappeto, oggi è altrettanto riconosciuto che lenti movimenti di boxe simulata contribuiscono a limitare i danni di una terribile malattia neurodegenerativa.

Il progetto «Un gancio al Parkinson», nato a Firenze nel 2018 per iniziativa dell’ortopedico Maurizio Bertoni, si pone sempre più come un’esclusiva eccellenza italiana.

Dai 6 pazienti iniziali che hanno cominciato a frequentare i corsi del Training Lab in via Scipione Ammirato, si è passati agli attuali 25 (17 uomini, 8 donne, tra i 60 e i 78 anni).

«Praticare allenamenti di boxe senza contatto sviluppa coordinazione, equilibrio, riflessi ed elasticità muscolare, oltre a portare grandi vantaggi psicologici — spiega Maurizio Bertoni, presidente dell’associazione — l’idea è quella di fare anche molta ricerca, e presto arriveranno i risultati di un nostro studio che offrirà un contributo scientifico di portata internazionale».

Due gli istruttori che seguono gratuitamente i pazienti in palestra, il progetto ha come testimonial anche il pugile Fabio Turchi.

«Mai avrei immaginato che la boxe fosse così importante per questa malattia che in Toscana colpisce 2.000 persone», aggiunge l’assessore regionale Stefania Saccardi.

(m.mas.)