Progetto di studio su pazienti affetti da Parkinson

Progetto di studio su pazienti affetti da Parkinson - Un Gancio Al Parkinson

L’Associazione “Un gancio al Parkinson” potrà finanziare un progetto di studio su pazienti affetti da Parkinson per valutare l’effetto dell’allenamento di boxe sulla qualità di vita di tali soggetti.

Lo studio sarà condotto dalle dott.sse Silvia Ramat (neurologa di Careggi), Paola Vanni (neurologa dell’Ospedale di Santa Maria Annunziata) e dal dr Maurizio Bertoni del Training Lab Firenze dove avverranno le sedute di allenamento.

Il progetto prevede di sottoporre 20 pazienti a un allenamento bisettimanale per un periodo di tre mesi. Verranno eseguiti specifici test ad inizio trattamento e al termine per valutare gli eventuali i miglioramenti.

I test verranno ripetuti dopo sei mesi per verificare la possibile persistenza dei vantaggi ottenuti.

Il progetto è stato illustrato all’Assessore Saccardi, specificando che si tratterà del primo in Italia per questa metodica.

I risultati come ha voluto sottolineare l’Assessore potrebbero rappresentare pertanto le linee guida della Toscana nelle terapie per il morbo di Parkinson.

Miglioramento dopo 3 mesi di boxe per il Parkinson: i test lo confermano

Miglioramento dopo 3 mesi di boxe per il Parkinson: i test lo confermano - Un Gancio Al Parkinson

Dopo un periodo di tre mesi di esercizi di boxe, i pazienti hanno mostrato un miglioramento in tre test eseguiti all’inizio del trattamento e confrontati con quelli eseguiti al termine del periodo.

I test erano:

  • L’Up and Go test (TUG Test)
  • Test di equilibrio su Pedana Kistler
  • Test di Reaction Time con strumentazione Senaptec

Si tratta di un numero limitato di pazienti, tuttavia i dati sono molto incoraggianti.

E’ programmato uno studio con un maggior numero di pazienti e un periodo di test più lungo.

La strada sembra quella giusta, la ricerca continua.

Cena organizzata dal Rotary per la presentazione dell’Associazione “Un Gancio al Parkinson”

Cena organizzata dal Rotary per la presentazione dell’Associazione - Un Gancio al Parkinson

Si è svolta all’Hotel Villa Medici una cena organizzata dal Rotary Club Lorenzo il Magnifico.

L’evento è stato organizzato dalla presidentessa dr.ssa Paola Del Mastio con la collaborazione della sig.ra Cristina Vannuzzi.

Nell’occasione ci sono stati interventi dell’avvocato Massimiliano Baldesi, vicepresidente dell’associazione, della dr.ssa Silvia Ramat dell’Azienda di Careggi, e del dr. Maurizio Bertoni, presidente dell’associazione, che hanno presentato le finalità di “Un Gancio al Parkinson” e i suoi primi risultati su pazienti affetti dal morbo.

La presentazione ha suscitato un grande interesse dei rotariani ed è già stato progettato di ripetere simili eventi in futuro.

 

Parlano di noi:

 

https://www.nellanotizia.net/scheda_it_80927_il-Rotary-Lorenzo-il-Magnifico_1.html

Cocktail al Circolo dell’Unione per sostenere l’Associazione

Cocktail al Circolo dell’Unione per sostenere l’Associazione - Un Gancio Al Parkinson

Il 31 maggio 2019 si è svolto un cocktail al Circolo dell’Unione di Firenze (www.circolounionefirenze.it) che ha visto la partecipazione di molti amici e sostenitori della nostra associazione.

Sono intervenuti fra gli altri Luigi Salvadori (presidente Confindustria Toscana), Wanny Di Filippo (patron del Bisonte Volley), Alberto Pecci, prof. Mario Bigazzi (clinica Villa Cherubini), Marco Del Panta (da poco nominato segretario speciale del sindaco Dario Nardella), la dr.ssa Silvia Ramat (Azienda Sanitaria di Careggi), la dr.ssa Paola Vanni (Ospedale Santa Maria Annunziata), Stefano Di Puccio (riconfermato consigliere comunale) e l’industriale Paolo Pescini da sempre sensibile a iniziative di volontariato.

Il dr. Maurizio Bertoni, presidente di “Un gancio al Parkinson”, ha illustrato gli obiettivi dell’associazione con particolare riferimento alla ricerca scientifica che sarà portata avanti da un prestigioso comitato scientifico internazionale.

One Magazine parla di noi

piananotizie: Dragan Lepei nella squadra del dottor Bertoni

Gesti lenti, puliti, sembra un gioco quello del pugile, un gancio a destra, un passo per tornare in guardia, schiva e ritorna stabile senza esitazione, un grido, un evviva, serve anche questo per le corde vocali, comandi secchi, cadenzati per la pratica che serve a coordinare gli arti e a migliorare la postura, le capacità di deambulazione e di respirazione…un vero gancio al Parkinson.

Al Centro Training Lab diretto dal Dr. Maurizio Bertoni, dal 2018 sono iniziati i corsi di pugilato senza contatto rivolto alle persone che soffrono di Parkinson, curati da pugili professionisti, come Dragan Lepei campione Italiano categoria Supermedi, che hanno seguito uno stage di preparazione per entrare nel team medico del Centro fiorentino, per poter insegnare la strategia innovativa che il Dottor Bertoni ha importato dagli States. Oggi, secondo il dottor Maurizio Bertoni, il pugilato può essere un deterrente per rallentare il decorso, altrimenti devastante, di quella malattia che colpì e fermò Cassius Clay.

La Boxe, ha affermato il famoso ortopedico, è uno degli sport più antichi del mondo è anche uno dei più completi, proprio perché praticando questa disciplina si sviluppano la coordinazione dei movimenti, soprattutto tra braccia e gambe e l’armonia muscolare. E’ pertanto disciplina utile per il miglioramento di certe qualità che spesso si perdono sia per l’età che appunto in occasione di malattie neuro degenerative e il pugilato senza contatto è la disciplina più soft e completa per combattere l’irrigidimento muscolare dovuto al Parkinson”.

 

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